Psicoblog

18 settembre 2017

Eccoci qui. Questo vuole essere il primo post del blog. Di un “psicoblog”. Di uno, tra i tanti, blog inerente aspetti di psicologia e psicoterapia.

Come si può vedere dal sito, io sono uno psicologo – psicoterapeuta ad indirizzo sistemico. Da anni approfondisco ed insegno il cosiddetto Milan Approach (vedi il sito del Centro Milanese di Terapia della Famiglia o dell’Associazione Episteme per avere informazioni in merito), il che vuol dire che, per quanto “esperta” del modello, la mia visione rimane e rimarrà sempre parziale, soggettiva, parcellizzata, incompleta. Come parziale, soggettiva, parcellizzata, incompleta, credo sia la visione di ciascuno.

Per questa ragione un blog. Per condividere, ma anche per aprire confronti. Ogni confronto mi aiuta ad avere una visione sempre più ampia di me, della vita, dell’essere umano.

Certo. Come tanti blog anche questo avrà le sue regole. Di certo il rispetto, il dialogo, la curiosità, l’umiltà saranno sempre ben accette ed apprezzate.

Non lo stesso varrà per gli attacchi, le offese, gli insulti, ecc che troppo spesso circolano e proliferano sul web.

Questo tanto per chiarezza.

Buona lettura…

6 pensieri riguardo “Psicoblog

  1. Ciao 🙂 Benvenuto signor psicologo 🙂
    Io conosco bene la sua categoria,sono in cura da una sua collega da quasi sei mesi.
    Le vorrei porgere una domanda se non sono di disturbo…
    …una persona che soffre di un disturbo psichico può fare lo psicologo?

      1. Mi hanno diagnosticato un disturbo della condotta con scarsa socialità.
        Non sono ancora decisa,ma sono molto interessata alla psicologia, soprattutto da quando frequento questo ambiente.

      2. Sono contento le piaccia l’ambiente. Guardi, per quanto riguarda la diagnosi, io credo che sia un modo di dare nome alla sofferenza ed alle ferite emotive che trasversalmente ed in misura differente, coinvolgono tutti gli esseri umani.
        In questo io penso che ci siano ferite compatibili alla professione, ed anzi a volte molto utili.
        Altre invece non influenzano troppo il fare lo psicologo
        Alte ancora io credo siano incompatibili con la professione.
        Tradotto: siamo tutti “un po’ patologici” ma alcune “patologie” sono deleterie per la professione psico.
        Lei cosa ne pensa? Ne ha parlato con la sua psicologa?

      3. Veramente non ne ho mai parlato con lei ancora.
        Parlo di così tante cose che poi mi scordo cosa devo dire xD
        Comunque sono d’accordo con lei, se alla fine riuscirò a sanare le mie ferite interiori e ad avere una mente limpida,potrei anche fare la psicologa.
        A volte mi scoraggio perché sono indietro rispetto ai miei coetanei,ho 19 anni e mi mancano ancora alcuni anni per prendere il diploma dato che ho abbandonato la scuola in passato,però proprio l’altro giorno la mia psicologa mi raccontava di un ragazzo che come me viene da una situazione difficile che a 25 anni è finalmente riuscito ad arrivare all’Università.
        Meglio tardi che mai! A volte mi sento l’unica a stare cosi…poi scopro di non esserlo e questo mi da speranza.
        Mi scusi per le mie chiacchiere 😀

      4. Guardi, c’è chi si laurea anche ben dopo i 40 pur facendo un lavoro egregio…
        sono state chiacchiere piacevoli… nulla di cui scusarsi!!!
        Buona fortuna per lei, i suoi studi e la sua vita e complimenti per il blog
        Mi scriva quando vuole

        Ps se lei è d’accordo lascerei questa chiacchierata privata ma se pensasse diversamente me lo faccia sapere…

        Ps2 continui a suonare!!!!!

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